Ogni viaggio di nozze Makai aggiunge una mangrovia alla Foresta Makai in Guatemala. Non è un gesto simbolico. Le mangrovie sono tra gli ecosistemi più potenti del pianeta per la cattura del carbonio, la protezione delle coste e il sostegno alla biodiversità marina. Ecco cosa significa davvero piantarne una.
Cosa sono le mangrovie e perché sono così importanti
Le mangrovie formano foreste costiere di alberi e sono arbusti alofiti (adattati all’acqua salata) che crescono nella zona intertIdale tra la terra e il mare, nelle regioni tropicali e subtropicali. Si riconoscono per le radici aeree: strutture radiali che emergono dal fango come gambe di un ragno, permettendo all’albero di ancorarsi in terreni instabili e di respirare anche quando le radici sono sommerse.
Le mangrovie coprono circa 150.000 km² di coste tropicali nel mondo. Ne abbiamo già perso il 35-50% negli ultimi cinquant’anni, principalmente per la conversione in vasche di acquacoltura (gamberi), la costruzione di infrastrutture turistiche, e l’agricoltura.

Cattura del carbonio: i “blue carbon” ecosystems
Le foreste di mangrovie catturano e immagazzinano carbonio a un ritmo 3-5 volte superiore alle foreste tropicali terrestri. Il carbonio non viene immagazzinato solo nella biomassa dell’albero (tronco, rami, foglie), ma soprattutto nel suolo organico che si accumula per secoli sotto le radici: un suolo di mangrovie può contenere fino a 1.000 anni di carbonio stratificato.
Quando una mangrovia viene distrutta, questo carbonio viene rilasciato nell’atmosfera in pochi anni, contribuendo massicciamente alle emissioni di gas serra. Gli ecosistemi di mangrovie, prati marini e paludi salmastre vengono chiamati “blue carbon” per il loro ruolo fondamentale nel ciclo globale del carbonio.
Protezione delle coste: il frangivento naturale
Le radici delle mangrovie dissipano l’energia delle onde, riducendo l’erosione costiera e proteggendo le comunità locali dalle inondazioni e dagli uragani.
Studi condotti dopo lo tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano hanno dimostrato che le zone costiere con mangrovie intatte hanno subito danni significativamente minori rispetto a quelle dove le mangrovie erano state rimosse. Un ettaro di mangrovie fornisce servizi di protezione costiera stimati tra i 2.000 e i 9.000 dollari l’anno.
Biodiversità marina: il vivaio dell’oceano
Le radici sommerse delle mangrovie creano un habitat complesso che funziona da vivaio per decine di specie di pesci, crostacei e molluschi. Si stima che il 75% delle specie ittiche commerciali tropicali trascorra almeno una fase del ciclo vitale nelle mangrovie. Distruggere le mangrovie significa distruggere i vivai dell’oceano tropicale.
Il progetto ZeroCO2 in Guatemala: cinque comunità e una foresta
ZeroCO2 è una piattaforma italiana di compensazione carbonica certificata che finanzia progetti di riforestazione in paesi in via di sviluppo attraverso la vendita di crediti carbonio. Il progetto di riforestazione di mangrovie in Guatemala in cui Makai ha investito coinvolge cinque comunità locali lungo la costa del Pacifico guatemalteco, un’area che ha subito massiccia deforestazione per le piantagioni di palma da olio e le vasche di acquacoltura.
Le mangrovie vengono piantate e curate da lavoratori locali: il progetto crea occupazione diretta nelle comunità costiere, offrendo un’alternativa economica all’acquacoltura distruttiva. I proventi derivanti dalla vendita dei
crediti carbonio vengono reinvestiti in parte nelle comunità stesse: borse di studio per i figli dei lavoratori, miglioramento delle infrastrutture idriche, programmi di formazione.
La Foresta Makai è monitorabile in tempo reale sul portale di ZeroCO2: ogni mangrovia piantata è geolocalizzata e fotografata. Il link si trova nella pagina Sostenibilità del sito Makai.

La Foresta Makai: un dato che cresce ad ogni matrimonio
Ogni coppia che sceglie Makai per il proprio viaggio di nozze aggiunge una mangrovia alla Foresta Makai. Nel tempo, la foresta cresce: più coppie, più mangrovie, più carbonio catturato, più costa protetta, più lavoro per le comunità guatemalteche. Non è un gesto compensativo anonimo: è un patrimonio collettivo che porta il nome dei viaggiatori che lo hanno costruito.
Alcune coppie scelgono di includere la mangrovia come elemento narrativo del proprio matrimonio: la foto della pianta sul portale ZeroCO2 viene mostrata agli ospiti durante il ricevimento, con la didascalia “la nostra mangrovia in Guatemala”. È un modo per condividere con gli invitati un gesto che non si esaurisce con il banchetto.
Il viaggio di nozze più bello è quello che lascia qualcosa nel mondo.
Non solo nei ricordi.

