Partire da soli in un viaggio di gruppo: funziona davvero?

Perché scegliere un viaggio di gruppo?

Hai voglia di partire, ma non hai nessuno con cui farlo. Ti sei già detto magari l’anno prossimo almeno tre volte. Allora questo articolo è per te.

Forse ci hai già pensato. Un viaggio di gruppo organizzato, qualche sconosciuto con cui condividere un itinerario, una guida (o qualcosa di simile) che si occupa della logistica. Ma poi arriva il dubbio: e se non mi trovo bene? E se sono l’unico a partire da solo? E se la dinamica del gruppo è quella dei classici pullman da turista?

Domande legittime. E se stai cercando risposte oneste, sei nel posto giusto.

Spoiler: la maggior parte delle persone che viaggia con Makai parte da sola. E quasi nessuno torna pensando di aver sbagliato.

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Prima di tutto: di che tipo di viaggio di gruppo stiamo parlando?

Non tutti i viaggi di gruppo sono uguali. Anzi, sono spesso molto diversi.

Il viaggio di gruppo “classico” — quello che probabilmente ti frena — è il pullman da 40 persone, l’hotel a quattro stelle con ristorante dedicato, la guida con la bandierina che scandisce i tempi. Organizzato, certo. Ma spesso anonimo, prevedibile, e piuttosto lontano dall’idea di avventura autentica.

Il viaggio di gruppo Makai è un’altra cosa. Gruppi piccoli – massimo 10/12 persone – con interessi simili ai tuoi, destinazioni fuori dai circuiti di massa, un coordinatore (il nostro Rafiki) che si occupa di tutto il necessario senza toglierti la libertà di muoverti come vuoi.

Nessuna cassa comune. Nessun obbligo di stare sempre col gruppo. Nessuna bandierina. Solo persone curiose come te, in posti che non si trovano nelle brochure standard.

“Ma io parto da solo, mi sentirò a disagio?”

È la domanda che ci fanno più spesso. E la risposta è quasi sempre no — ma capiamo perché.

Quando parti da solo in un viaggio di gruppo, entri in una dinamica particolare: non sei mai davvero solo, ma non sei neanche vincolato. È una via di mezzo che pochissime esperienze di viaggio offrono.

Cosa succede nella pratica:

prima ancora di partire, vieni inserito in un gruppo WhatsApp con gli altri partecipanti e il Rafiki (così chiamiamo i nostri coordinatori). Si comincia a chiacchierare, a conoscersi, a capire chi c’è. Quando arrivi in meta, non sei un estraneo: sei già parte di qualcosa.

Durante il viaggio, le giornate hanno una struttura — attività, spostamenti, pasti — ma non sei obbligato a fare tutto insieme a tutti. Se vuoi esplorare un mercato da solo, dormire un’ora in più, o semplicemente stare un po’ per conto tuo, nessuno ti giudica e nessuno ti insegue (pur rispettando ovviamente la logistica del viaggio quando ci sono trasferimenti).

Il gruppo di 10/12 persone non è casuale: Makai seleziona i partecipanti per affinità di interessi. Se sei appassionato di viaggi avventurosi, fotografia, immersioni o natura, finirai quasi certamente con persone che condividono la stessa curiosità.

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Il concetto di Parèa: perché “pochi” è la scelta giusta

Makai usa una parola greca per descrivere quello che succede in viaggio: Parèa. In greco moderno indica il piacere di stare insieme, di condividere esperienze, di creare connessioni vere senza forzature.

Con 40 persone, la Parèa non esiste. Con massimo 10/12, sì.

Poche persone permettono di cenare tutti allo stesso tavolo. Di ricordare i nomi. Di fare una battuta e di essere capiti. Di costruire qualcosa — non necessariamente un’amicizia per la vita, ma qualcosa di reale — nell’arco di una o due settimane.

“In viaggio non ti sentirai mai solo. Conoscerai tante altre persone con cui condividere la tua passione per le avventure.” — Makai Viaggi

Le domande che tutti si fanno (risposte oneste)

E la stanza? Devo condividere il letto con qualcuno?
No. Le sistemazioni sono sempre in camere doppie (in casi eccezionali, qualora la stanza non sia doppia, viene segnalato) — una persona per letto. Se parti da solo, condividerai la stanza con un’altra persona partita in solitaria come te. Se vuoi la stanza tutta per te, puoi aggiungere il supplemento singola in fase di prenotazione, disponibilità permettendo.

E se il gruppo non mi piace?
È un rischio reale in qualsiasi contesto sociale. Ma con persone selezionate per affinità, le probabilità di non trovare nessun punto di contatto sono piuttosto basse. E poi: non devi piacere a tutti né vuoi che tutti piacciano a te. Basta che il viaggio funzioni — e funziona sempre.

C’è un limite di età?
I viaggi di gruppo Makai sono aperti a tutti i maggiorenni. Ogni scheda viaggio indica una fascia d’età consigliata in base al ritmo e al livello di difficoltà dell’itinerario. Non guardiamo alla carta d’identità, ma alla passione per viaggiare.

Cosa succede se non posso più partire?
Tutti i viaggi di gruppo Makai includono l’assicurazione annullamento. Se il motivo è certificabile e rientra nella polizza, ricevi il rimborso. Nessuna sorpresa.

Chi parte da solo con Makai?

Non esiste un profilo unico. Ma se guardassimo i nostri partecipanti, troveremmo:

  • persone che non hanno amici o partner disponibili per quel tipo di viaggio (divergenze di interessi)
  • professionisti che vogliono staccare davvero, senza gestire la logistica
  • appassionati di fotografia, immersioni, trekking, yoga che cercano compagni con lo stesso interesse
  • persone che hanno già viaggiato da sole, ma vogliono la sicurezza di un gruppo senza rinunciare all’autonomia
  • over 50 con i figli fuori casa e finalmente il tempo — e la voglia — di esplorare il mondo in compagnia

Quello che accomuna quasi tutti: non erano sicuri di partire da soli. 

E molti, una volta tornati, vogliono già prenotare il prossimo.

Viaggi di gruppo avventurosi: cosa trovi in calendario

Se hai paura che “viaggio di gruppo” significhi qualcosa di annacquato e turistico, basta dare un’occhiata al calendario partenze Makai.

Trovi, ad esempio:

  • Tanzania e Zanzibar — safari + oceano
  • Bolivia — salar de Uyuni, Amazzonia, altopiano andino
  • Namibia Selvaggia — 16 giorni nel deserto più antico del mondo, in tenda
  • Indonesia: Raja Ampat — immersioni subacquee tra le barriere coralline più belle al mondo
  • Islanda Fotografica — aurora boreale e paesaggi lunari, accompagnato da un fotografo professionista
  • Polinesia — lagune, culture remote, snorkeling

Non sono destinazioni per chi vuole rinchiudersi  in strutture lussuose e rilassarsi tutto il giorno. 

Sono destinazioni per chi vuole tornare cambiato e arricchito.

Il Rafiki: la figura che cambia tutto

Una delle cose che distingue Makai dagli altri operatori è il Rafiki parola swahili che significa “compagno di viaggio”.

Il Rafiki non è una guida turistica. Non ti darà date e aneddoti sui monumenti. È il responsabile del buon andamento del viaggio: gestisce i rapporti con i partner locali, risolve i problemi, traduce quando serve, prepara il gruppo prima della partenza e mantiene il ritmo dell’itinerario.

La cosa importante: le spese del Rafiki sono interamente a carico di Makai. Non c’è cassa comune. Non stai pagando per mandare qualcuno in vacanza: investiamo noi per avere qualcuno che si prenda cura del tuo viaggio, così non dovrai pensare a nulla.

Il Rafiki è quella persona che vorresti avere vicino ogni volta che qualcosa va storto in viaggio — e che spesso trasforma un piccolo imprevisto in una storia da raccontare.

Quindi, funziona davvero?

Sì. Con le premesse giuste.

Funziona se cerchi compagnia senza obbligo, avventura senza caos, qualità senza cassa comune. Funziona se sei disposto a uscire dalla comfort zone — anche solo di mezzo passo — e a fidarti di un gruppo di sconosciuti che, nel giro di qualche giorno, sconosciuti non lo sono più.

Non funziona se vuoi controllare ogni dettaglio, se hai bisogno di ritmi rigidi, o se l’idea di non mangiare pizza o pasta al pomodoro ogni giorno ti mette genuino disagio, se ti scandalizzi perché lo standard delle strutture nel mondo non è equivalente a quello italiano e dai precedenza a queste cose rispetto all’esplorazione all’avventura e alla voglia di conoscere il diverso. 

In quel caso, un viaggio su misura by Makai potrebbe essere la scelta migliore per te.

Ma se sei qui a leggere questo articolo, probabilmente questa opzione non è quella che cerchi 😉

Guarda il calendario partenze, trova il viaggio che senti tuo, e scrivici. Il resto lo gestiamo noi.

scritto da

Makai Viaggi

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