POLINESIA FRANCESE SU MISURA: l’itinerario multi-isola che trasforma un viaggio in un’avventura indimenticabile

C’è chi parte per la Polinesia e torna con 400 foto di strutture meravigliose sopra l’acqua.
E c’è chi torna con qualcosa che non si riesce a fotografare: la sensazione di aver vissuto dentro un posto, non sopra.
Questo itinerario è per i secondi!

Perché la Polinesia su misura è diversa da qualsiasi pacchetto

La Polinesia Francese è uno dei luoghi più iconici al mondo — e paradossalmente uno dei più difficili da conoscere davvero. Il problema non è la destinazione. È il modo in cui la maggior parte dei viaggiatori la affronta: un resort su un’isola, escursioni organizzate dal pontile, pasti inclusi nel resort.
Un itinerario su misura Makai rompe questo schema.
Significa attraversare più arcipelaghi, dormire in pensioni gestite da famiglie locali (possiamo comunque mettere l’esperienza in overwater bungalow), immergersi nelle pass dove i delfini nuotano accanto ai sub, e capire la differenza tra i vari atolli — che offrono esperienze radicalmente diverse.

Il viaggio che descriveremo dura 16 giorni ed è pensato per chi vuole tutto: la bellezza visiva delle rinomate Isole della Società, la profondità marina delle Tuamotu, e il silenzio di un atollo remoto dove la notte si sentono solo le onde.

Le isole delle Società: dove inizia il sogno

Tahiti — il punto di partenza che non è solo scalo

Quasi tutti i viaggiatori in Polinesia arrivano a Tahiti e ripartono subito. È un
errore. Tahiti non è Bora Bora — non ha lagune turchesi da cartolina — ma ha
qualcosa di più raro: autenticità. Papeete è caotica, viva, profumata di tiare e
pesce fritto. Il mercato centrale è uno dei migliori della Polinesia. Le montagne
dell’entroterra — la Caldera di Papenoo, il plateau di Taravao — regalano
trekking tra cascate e giardini selvatici… se avete tempo consigliamo di
dedicarci un paio di notti!

Moorea — la più bella da guardare, la più intensa da vivere

A 30 minuti di traghetto da Papeete, Moorea è l’isola che toglie il respiro già
dall’arrivo: due baie profonde (Cook Bay e Opunohu Bay) tagliate nelle montagne vulcaniche, circondate da una laguna di colori che cambiano ogni ora. È qui che Makai inserisce di solito le esperienze più attive: kayak nella laguna all’alba, escursione al Belvedere per la vista sull’intera isola, nuoto con le balene (in stagione) al largo.

Moorea è anche l’isola giusta per chi vuole la pensione locale invece del
resort. Ci sono famiglie polinesiane che ospitano viaggiatori da decenni, cucinano il poisson cru (pesce crudo marinato nel latte di cocco) e ti raccontano l’isola come non trovi su nessuna guida.

Bora Bora — la leggenda che merita

Sì, Bora Bora è cara. Sì, è piena di turisti. Sì, vale tutto. La laguna di Bora Bora è oggettivamente una delle cose più belle del pianeta: un atollo di corallo che protegge un’acqua di un blu-turchese impossibile, con il profilo del Monte Otemanu che si staglia sopra tutto.
Ma Bora Bora si vive meglio se ci si arriva dopo Moorea, non prima. Il contrasto è parte dell’esperienza. E se si sceglie di dormire in un overwater bungalow — cosa che Makai può inserire nell’itinerario — si sceglie una struttura che si affaccia sulla laguna verso il versante meno trafficato, non sul pontile di uno dei mega-resort.

L'arcipelago delle Tuamotu: il cuore del viaggio

Le Tuamotu sono 78 atolli corallini distribuiti su un’area grande quanto l’Europa occidentale.
La maggior parte è disabitata o quasi. Sono piatte, ventose, e assolutamente fuori dal mondo. Sono anche il posto migliore del pianeta per fare snorkeling e immersioni in acque cristalline con squali, razze e banchi di delfini.
Makai inserisce di norma due atolli Tuamotu nell’itinerario, scelti in base alla stagione e alle preferenze del viaggiatore. Ecco i principali.


Rangiroa — il secondo atollo più grande del mondo

Rangiroa ha una laguna talmente grande che al suo interno potrebbero starci l’isola di Tahiti e Moorea insieme. L’acqua è di un blu cobalto che non esiste da nessun’altra parte. I due pass principali — Avatoru e Tiputa — sono tra i siti subacquei più famosi al mondo: correnti forti che attirano squali grigi, barracuda, mante, delfini. Il Dolphin Watching a Tiputa Pass, con i delfini che saltano nelle correnti, è un’esperienza impossibile da dimenticare. Non è un’isola per chi cerca relax da resort. È un’isola per chi vuole sentirsi al margine del mondo conosciuto, in mezzo all’oceano, con la sola compagnia dei pesci.
Ah e qui potrete bere l’unico vino prodotto su un atollo!!


Fakarava — patrimonio UNESCO e paradiso dei subacquei

Fakarava è una Riserva della Biosfera UNESCO. È meno frequentata di Rangiroa e più integra, ma molto selvaggia, non adatta a tutti. Noi di Makai la consigliamo soprattutto ai subacquei. La pass sud — Tumakohua — è famosa per il muro di squali: centinaia di squali grigi che si radunano in uno spettacolo che lascia i subacquei in silenzio anche dopo essere risaliti in superficie.

 

Tikehau — l’atollo dei fenicotteri e dei pesci

Tikehau ha la concentrazione di pesci più alta di tutto l’arcipelago delle Tuamotu — lo dice una ricerca scientifica, non una guida turistica. La laguna è di un rosa-champagne all’alba, per via del corallo rosa sul fondo. I fenicotteri rosa camminano sulle strisce di sabbia bianca. È l’atollo più fotografico, quello che anche chi non si immerge vuole visitare per la bellezza pura delle acque.

 

Manihi — le perle nere e il reef inviolato

Manihi è famosa per le farm di perle nere — quelle vere, polinesiane, con quella lucentezza verdastra e viola che le distingue da qualsiasi imitazione. Visitare una farm locale, capire come si inserisce il nucleo nell’ostrica e come si sceglie una perla è un’esperienza che vale quanto qualsiasi sito UNESCO. Il reef esterno di Manihi è poco visitato e in perfetto stato: è uno dei posti migliori delle Tuamotu per fare snorkeling in acque calme.

 

Makemo e Ahe — per chi vuole sparire dal mondo

Makemo e Ahe sono atolli remoti, con pochi abitanti, pochissimi turisti e nessuna infrastruttura turistica nel senso tradizionale. Si arriva in aereo da Papeete su piccoli charter, si dorme da famiglie locali, si mangia quello che pescano. Non sono destinazioni per tutti. Sono destinazioni per chi ha già visto le altre isole e vuole qualcosa di impossibile da raccontare agli altri perché non hanno nemmeno sentito il nome.

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Come Makai costruisce questo itinerario

Un viaggio su misura in Polinesia di 16 giorni non si costruisce in un giorno.
Si costruisce dopo una conversazione in cui capiamo cosa cerchi davvero: vuoi immergerti o preferisci lo snorkeling? Vuoi un overwater bungalow o preferisci dormire con una famiglia locale? Hai già visto Bora Bora o è la prima volta? Hai un budget definito o vuoi che ti proponiamo le migliori opzioni in diverse fasce?

Solo dopo quelle risposte costruiamo il tuo itinerario.

Ogni isola ha il suo carattere e cerchiamo di abbinarle al tuo!

Con i voli interni già prenotati (indispensabili: senza di loro il viaggio non funziona), le strutture scelte una per una, le attività selezionate in base alla stagione.

La Polinesia su misura, soprattutto se vuoi visitare più isole, può presentare alcune difficoltà logistiche, ma di questo ce ne occupiamo noi e in loco avrai sempre l’assistenza di un nostro referente locale!

Contattaci per un preventivo personalizzato e gratuito.

scritto da

Makai Viaggi

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