Il Madagascar si è separato dall’Africa circa 165 milioni di anni fa e dall’India circa 90 milioni di anni fa. Da allora, in isolamento quasi completo, ha sviluppato una fauna completamente propria: il 90% delle specie animali del Madagascar non esiste da nessun’altra parte del pianeta.
Perché il Madagascar è unico
Il Madagascar è la quarta isola più grande del mondo e uno dei cinque hotspot di biodiversità più importanti del pianeta secondo Conservation International.
Ha oltre 200.000 specie animali conosciute, di cui il 70-90% sono endemiche.
Le piante sono endemiche per l’80%. Cinque famiglie di uccelli, cinque ordini di primati (tutti i lemuri), e intere famiglie di rettili esistono solo qui.
La combinazione di isolamento, dimensioni (587.000 km², quasi due volte l’Italia) e diversità di habitat (foresta pluviale, foresta secca, savana, zone umide, barriera corallina) ha creato condizioni per una radiazione evolutiva senza paragoni. È come se il pianeta avesse condotto un esperimento evolutivo parallelo su un continente in miniatura.
I 12 animali da conoscere
1. L’Indri (Indri indri) — il lemure che canta
L’Indri è il più grande lemure vivente: fino a 90 cm di altezza, mantello bianco e nero, occhi dorati. Vive nelle foreste pluviali dell’est dell’isola.
Il suo canto territoriale — un ululato amplificato che si sente a 2 km di distanza — è uno dei suoni più memorabili di tutta la fauna mondiale. L’Indri vive in coppie monogame per tutta la vita e non sopravvive in cattività. Non esiste in nessun zoo del mondo: si vede solo in Madagascar.
2. Il Fossa (Cryptoprocta ferox) — il predatore apicale

Il Fossa è il più grande carnivoro del Madagascar: lungo fino a 1,8 metri dalla testa alla coda, agile come un gatto, potente come una piccola pantera. Si nutre principalmente di lemuri. Non è un gatto (anche se ci assomiglia): appartiene alla famiglia Eupleridae, un gruppo di carnivori endemici del Madagascar che si è evoluto separatamente dai felini. Avvistare un Fossa nella foresta è raro e memorabile: è silenzioso, veloce, e passa la maggior parte del tempo sugli alberi.
3. Il Camaleonte Pantera (Furcifer pardalis) — i colori dell’impossibile
Il Madagascar ha più della metà di tutte le specie di camaleonti del mondo. Il più spettacolare è il Camaleonte Pantera: i maschi cambiano colore in modo così drammatico che ogni population locale ha la sua livrea specifica. I camaleonti di Ambanja sono verdi e blu. Quelli di Nosy Be sono arancioni e verdi. Quelli di Tamatave sono rossi e blu. La diversità di pattern in un’unica specie è uno dei fenomeni evolutivi più straordinari dei rettili.
4. Il Lemure dal collare ruffed (Varecia variegata) — l’impollinatore inaspettato
Il Lemure Ruffed bianco e nero è uno dei più grandi lemuri diurni e si nutre principalmente di nettare di fiori di Ravenala (l’albero dei viaggiatori, simbolo del Madagascar). Infilando il muso lungo nei fiori, il lemure ruffed trasporta il polline tra una pianta e l’altra, svolgendo un ruolo di impollinatore chiave per questa pianta endemica: un esempio di mutualistico evolutivo tra due specie endemiche.
5. Il Lemure delle foglie (famiglia Lepilemur) — il dormiente
I lepilemur dormono tutto il giorno nelle cavità degli alberi e escono solo di notte. Di giorno si trovano facilmente osservando i buchi degli alberi nelle foreste di Ankarana: basta avere una guida che sa dove guardare. La notte sono attivissimi: saltano tra i rami con movimenti verticali caratteristici.
Esistono 26 specie di lepilemur, quasi tutte descritte dalla scienza solo negli ultimi due decenni.
6. Il Boa dell’albero del Madagascar (Sanzinia madagascariensis)
Il Boa dell’albero è il più grande serpente del Madagascar: fino a 2 metri, con una colorazione verde o marrone perfettamente mimetizzata sulle foglie. Non è velenoso. Si avvolge sui rami in attesa di uccelli e piccoli mammiferi, che stringe fino alla morte prima di inghiottire. Vederlo avvolto su un ramo nella foresta pluviale, con gli occhi a fessura che ti osservano, è una delle sperienze faunistiche più intense del Madagascar.
7. Il Lemure Aye-Aye (Daubentonia madagascariensis) — il più strano
L’Aye-Aye è il primate più morfologicamente bizzarro del pianeta: occhi enormi e luminosi, dita scheletriche con il dito medio lungo il doppio delle altre, orecchie a pipistrello, denti incisivi che crescono continuamente come quelli di un roditore. Usa il dito medio per battere sui tronchi e sentire per ecolocazione le gallerie delle larve sotto la corteccia, poi scava con i denti e le estrae con il dito lungo. In alcune comunità malgasce è considerato portatore di sfortuna: c’è chi lo uccide se si avvicina al villaggio. È gravemente minacciato.
8. La Testuggine Raggiata (Astrochelys radiata)
La testuggine raggiata è una delle più belle del mondo: il carapace nero con raggi gialli a stella su ogni scudo è uno dei pattern più geometrici del regno animale. Vive nelle foreste secche del sud del Madagascar.
Può vivere fino a 100 anni. È gravemente minacciata dal bracconaggio per il commercio internazionale illegale di animali esotici.
9. Il Tomato Frog (Dyscophus antongilii) — la rana pomodoro
La Rana Pomodoro è una delle ranapide più iconografiche dell’Africa: colore rosso-arancione brillante (segnale di tossicità per i predatori), corpo tondeggiante, movimenti lenti.
Quando viene afferrata, secerne una sostanza collosa bianca dai pori della pelle che è irritante per le mucose dei predatori e causa allergie negli esseri umani.
10. Il Geco Uroplatus (Uroplatus fimbriatus) — il maestro del mimetismo
I Geco Uroplatus del Madagascar sono tra i maestri più assoluti del mimetismo nel regno animale: il loro corpo appiattito, i bordi frastagliati e la colorazione che replica alla perfezione la corteccia, le foglie morte o il lichene li rendono invisibili anche quando si sa dove guardare.
Il Geco codio-foglia satannico (U. phantasticus) imita una foglia secca con tale perfezione — venature, macchie di muffa, bordi irregolari — che è stato scoperto dalla scienza solo nel 1888 nonostante la sua relativa abbondanza.
11. I Baobab delle 6 specie
Il Madagascar ospita 6 delle 8 specie di Baobab conosciute nel mondo. La Viale dei Baobab a Morondava è il sito più fotografato del Madagascar: una serie di Baobab grandiosi allineati lungo una strada sterrata, con i tronchi che possono raggiungere 30 metri di altezza e 11 metri di circonferenza. I Baobab malgasci possono vivere più di 1.000 anni. Non sono tecnicamente fauna, ma sono un ecosistema in sé: decine di specie di uccelli, rettili e insetti vivono nei loro tronchi cavi.
12. La Balena Gobba nell’oceano Indiano
Da luglio a settembre, le balene gobba (Megaptera novaeangliae) si avvicinano alla costa nordovest del Madagascar per il periodo riproduttivo.
L’arcipelago di Nosy Be è uno dei punti migliori dell’oceano Indiano per il whale watching: balenottera in superficie, salti, colpi di coda. In certi anni si sentono le loro canzoni anche dagli snorkelisti in superficie.
Il Madagascar fa capire quanto sia piccola la nostra conoscenza del mondo naturale. Specie nuove vengono descritte dalla scienza ogni anno, su un’isola che è stata abitata dagli esseri umani per 2.000 anni.
C’è ancora moltissimo da scoprire.
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