La cucina maldiviana è quasi invisibile al turismo internazionale.
Il 99% dei viaggiatori alle Maldive mangia nei buffet dei resort o nei ristoranti all’italiana/asiatica/internazionale delle strutture. È un peccato: la cucina locale, semplice e saporita, merita molto di più.
Le basi della cucina maldiviana
Le Maldive sono un arcipelago di 1.200 isole sparse nell’oceano Indiano, con una popolazione totale di circa 530.000 persone. La cucina locale riflette questa realtà geografica: pesce (soprattutto tonno pinna gialla e skipjack), cocco in tutte le forme, riso, e un uso generoso di curry leaf, chili e scorza di limone.
Le influenze indiane, srilankesi e arabe sono forti, portate dai commercianti e dai lavoratori migranti nel corso di secoli.
I 10 piatti da cercare
1. Mas Huni — la colazione nazionale
Il mas huni è la colazione più comune delle Maldive: tonno affumicato o essiccato grattugiato e mescolato con cocco grattugiato fresco, cipolla rossa tritata, chili verde e succo di lime. Si serve su un foglio di foglia di banano o in una ciotola, accompagnato da roshi (il pane piatto senza lievito).
Il risultato è un impasto aromatico, leggermente piccante, fresco di cocco e intenso di pesce.
È il primo pasto della giornata in quasi tutte le case maldiviane.
2. Garudhiya — la zuppa che profuma di oceano

La garudhiya è un brodo limpido di tonno, bollitura lenta con poche spezie (curry leaf, cipolla, peperoncino). Si serve calda con riso, lime, chili fresco e rihaa (pasta di tonno fermentato).
È il comfort food maldiviano per eccellenza: semplice, pulito, profumatissimo di mare.
Una ciotola di garudhiya in un locale locale nelle isole abitate vale più di qualsiasi piatto fusion del resort.
3. Kulhi Boakibaa — il cake di pesce speziato
Il kulhi boakibaa è una torta salata di riso e pesce speziato: riso cotto in latte di cocco, mescolato con tonno affumicato, cipolla, chili e curcuma, compresso in uno stampo e cotto al forno.
La consistenza è densa e compatta, il sapore intenso e speziato.
Si serve freddo come spuntino o come piatto principale al pranzo.
4. Bis Keemiya — i samosa maldiviani
I bis keemiya sono la versione maldiviana dei samosa: pasta fritta a forma di mezzaluna ripiena di pesce tonno speziato, o più raramente di verdure o uova.
Si trovano nei tea shop (i cafè locali) di Malé e nelle isole abitate, serviti caldi
insieme al tè di latte dolce. Sono lo snack del pomeriggio, il cibo da asporto, l’antipasto del pranzo.
5. Rihaakuru — la pasta nera di tonno fermentato
Il rihaakuru è una salsa densa, quasi nera, ottenuta dalla lunga bollitura e fermentazione del tonno. Ha un sapore molto intenso e salato, simile alla colatura di alici ma più dolce. Si usa come condimento: un cucchiaino mescolato al riso con cocco, o come accompagnamento alla garudhiya. Non è per tutti — il sapore è deciso e acquisito — ma è uno dei sapori più distintivi e autentici della cucina maldiviana.
6. Fihunu Mas — il pesce grigliato con pasta di spezie
Il fihunu mas è pesce intero (spesso sgombro o tonno piccolo) marinato con una pasta di chili, aglio, curry leaf e limone, poi grigliato su brace di cocco. La brace di guscio di cocco dà un aroma affumicato specifico impossibile da replicare. Si mangia con le mani, partendo dalla pancia e arrivando alle pinne, con il riso bianco accanto.
Uno dei piatti più soddisfacenti delle Maldive.
7. Saagu Bondibai — il pudding di tapioca
Il saagu bondibai è un dessert di perle di tapioca cotte nel latte di cocco dolce con cardamomo e zucchero di palma. La consistenza è gelatinosa e cremosa, il sapore delicato di cocco e spezie.
Si serve freddo. È il dolce della domenica e delle feste: presente in quasi ogni banchetto o celebrazione maldiviana.
8. Kavaabu — le frittelle di tonno e cocco
I kavaabu sono frittelle sferiche fritte, fatte con una pastella di farina di riso, tonno affumicato, cocco grattugiato e spezie.
La superficie è croccante, l’interno morbido e aromatico. Si trovano nei tea shop insieme ai bis keemiya: sono il cibo del break delle 15:00, quando nei tea shop si radunano famiglie e lavoratori per il tè pomeridiano.
9. Huni Roshi — il pane al cocco
Il roshi è il pane piatto senza lievito maldiviano, cotto su piastra di ferro.
La versione huni roshi include cocco grattugiato nell’impasto, che lo rende più ricco e profumato.
Si mangia con qualsiasi piatto, ma è particolarmente buono con il mas huni a colazione o con il curry speziato a pranzo. Ogni casa lo produce quotidianamente: il profumo di roshi che cuoce la mattina presto è uno dei profumi più caratteristici delle isole abitate.
10. Short Eats — la cultura dello spuntino
Gli “short eats” sono la categoria generale degli spuntini maldiviani da tea shop: tutto quello che si mangia in tre morsi con il tè.
Bis keemiya, kavaabu, gulha (palline di pasta ripiene di tonno speziato), riha vali (curry al cocco su roti), baiy (riso con latte di cocco).
Ordinare un assortimento di short eats in un tea shop locale di Malé o di Maafushi costa meno di 3 euro e è uno dei pasti più autentici e soddisfacenti delle Maldive.
Dove mangiare locale alle Maldive
La realtà è che mangiare locale alle Maldive richiede di stare nelle isole abitate, non nei resort privati. Malé (la capitale) ha decine di tea shop e ristoranti locali nel centro. Maafushi, Keyodhoo, Ukulhas: le isole abitate più vicine al turismo hanno entrambe: strutture per i turisti e locali dove mangiano gli isolani.
Con un po’ di curiosità — e la disponibilità del proprio tour operator a indicare i posti giusti — la cucina maldiviana è accessibile e meravigliosa.
Il vero lusso alle Maldive non è il buffet servito da camerieri in camicia. È sedersi in un tea shop con i pescatori locali e mangiare mas huni con il roshi fresco. È solo questione di sapere dove andare.
Se ti è già venuta fame, è il momento di iniziare a pensare al tuo prossimo viaggio alle Maldive!
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6. Fihunu Mas — il pesce grigliato con pasta di spezie